oggi non ho voglia di scrivere [rifletto] sulle mie parole che liquide scendono solcando le mie vene, scorrono e corrono dentro me. Parole senza senso che entrano nelle mie orecchie e mi danno fastidio [penso] ai vostri discorsi incatenati nella vostra prigione. carnefice che non aspetta altro di uccidere. Il tuo sangue liquido come i miei pensieri, scorre acqua calda sulla pelle, mi solca la schiena, mi manca il respiro. Tu fantasma che cammini in questo deserto d'anima, arida la tua pelle che graffia le mie parole. Nuvole dentro questa stanza si alzano per andarsene e lasciare spazio alla pioggia che lava via il tuo sangue. Questo pavimento macchiato del tuo odore [pausa] cerco dentro me un tuo ricordo, il ricordo della tua voce che però non esiste più. Non ricordo, non ricordo più chi sei e perché sei venuta da me. Il tuo odore nauseante. Il tuo corpo. La tua faccia. Solo questo ricordo mi rimane, la tua schiena. Ma dové la tua anima? La tua anima che fugge a volte mi torna a trovare ma ormai sai di aver perso, le tue unghie non mi tagliano più la schiena, il tuo ghigno ormai è una smorfia di dolore, la tua voce è muta, i tuoi occhi ciechi non vedono più, non vedono l'acqua calda che squarcia la pelle, le tue parole che squarciano il cuore in un urlo. Carne che sanguina sul pavimento, anima straziata dove sei? La tua voce non esiste più, il tuo ricordo non esiste più, tu non esisti più. Ti amo, è ciò che vorrei dirti ma sarebbe una bugia, ti perdono è la verità, ti ringrazio è un pensiero che scorre denso per arrivare a te dentro a quel corpo. [rido] mi fai tenerezza, ma ora non ho più volglia di scrivere [rifletto].