[rifletto] prima di parlare. Corro incontro a questa fine del mondo, vomito su queste pietre gelide, ruvide. I pensieri mi solcano la carne che sanguina, [in]contro la fine del mondo e le vorrei chiedere perché, perché siamo ciò che siamo? Perché é dovuto accadere tutto questo? Perché la sofferenza? Non sorridere, perché mi dai noia, mi irriti gli occhi, il tuo ghigno non lo sopporto, mi rifiuto. Ti ho posto delle domande di cui ora conosco le risposte, la mia guerra è finita e tu ora sei la mia preda, vittima innocente scappa, è ora di andartene. Ti terrò per mano fino a quando morirai di sete e fame, non ti nutrirai più della mia rabbia.