Ora anche la finestra ha lasciato il suo posto, mattone dopo mattone. A colpi di martello abbiamo aperto una ferita nel muro. Vene cariche di sangue spuntano dal corpo e scaricano il loro vomito nel vuoto. [rido] mentre colpo dopo colpo abbatto ciò che fino ad ora mi ha fermato. Schegge di vetro nella mia pelle, mi bruciano la carne e ne fanno uscire il veleno, rabbia e dolore misti ai miei pensieri. Sono un'ombra che attende nel buio, sono calmo ed attendo solo di potermi esprimere. Non puoi farmi nulla, sei solo il tuo vacuo ricordo che si sbiadisce.
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